mercredi, mai 24, 2006

 

equilibrismo


..fare come un equilibrista che sull'orlo sfida il fondo delle sue capacit�..


l'acqua di tours � piu' dura, o sar� lo stress, o le porcherie dolciarie che in francia son cosi' buone e cosi' latto-uovose, ma la mia pelle � abbastanza provata...mah!

trasferisco per scritto cio' che ha prodotto lo studio di oggi, che non c'entra nulla con quello che dovrei...

Non capisco.
Credevo che scrivere fosse importante,
che fosse vero.
Ma nel momento in cui
i pensieri escono su carta
e sbocciano in parole
d'inchiostro
perdono il loro confuso delicato
magico splendore

il concetto si perde nel vortice
di un periodo

o rimane incastrato
nella struttura del testo

o straziato
agonizza
in serie di rimbalzi
e richiami senza posa.

Il testo, la Grande Finzione!
come un disegno
nitido nella mente
che quando poi cerchi
di dargli vita su carta
non esce, � un aborto
pallido riflesso
o comunque..... DIVERSO.

Sar� la mia mano
o una magia del foglio
o la matita stregata

Ma ecco, il mio pensiero � cambiato

Il testo cambia, muta, si trasforma.
creta nelle mani incantate di chi legge
interpretazione, creazione, riscrittura.

Il libro non �, non puo' essere di chi lo scrive:
le parole escono
non sono piu' sue.
ansia egocentrica
di apparire veri con la finzione
o di fingere attreverso la realt�?

in ogni caso bugia.
oppure no?

Comments:
finalmente, era ora che ti rimettessi a scrivere...
 
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